I ruggenti anni ’20 americani. Viaggio nella dimora del miliardario che ha ispirato il Grande Gatsby

Bentornati Turisti!

Nell’ultimo post sul Big Sur, ci eravamo lasciati con una promessa: quella di raccontarvi di uno dei posti più eccentrici degli Stati Uniti, in cui eravamo incappati per puro caso durante una tappa obbligata nella cittadina di San Simeon.

Ebbene, oggi vi parleremo dunque di uno dei luoghi più incredibili degli Stati Uniti, l’Hearst Castle!

L’incredibile storia dell’Hearst Castle inizia nel lontano 1865, quando il miliardario magnate dell’editoria, senatore e “self-made-man” George Hearst acquistò i primi 40.000 acri di terreno incontaminato sulla meravigliosa costa del Big Sur.
Nel 1919, il figlio William Randolph Hearst ereditò quella che ormai era diventata un’enorme tenuta di oltre 250.000 acri e decise di trasformarla nel suo buen retiro, cui diede il nome di “La Cuesta Encantada”. E nessun altro nome poteva essere così azzeccato, per una tale meraviglia della natura e dell’architettura.
A partire dal 1947, Hearst ed il suo architetto di fiducia, Julia Morgan, iniziarono la costruzione dell’immenso Hearst Castel, un vero e proprio castello dalle dimensioni gigantesche: 165 stanze su 8.300 mq e 127 acri di giardini, terrazze, piscine e campi da gioco.
La collaborazione continuò per i successivi 28 anni, durante i quali Hearst vide materializzati tutti i propri capricci, grazie ad una disponibilità di denaro quasi illimitata.
Nel corso dei suoi numerosi e lunghi soggiorni in Europa, Hearst amava acquistare grandi quantità di opera d’arte, tra cui preziosi dipinti, arazzi, sculture, pezzi d’arredamento, argenterie, addirittura interi soffitti, che poi inseriva nelle proprie collezioni private.
Il magnate amava frequentare il jet-set e aveva numerose ed importanti amicizie in ogni campo: attori, registi, scrittori, intellettuali, politici. Tutti questi personaggi venivano invitati a soggiornare per lunghi periodo nella residenza di Hearst, che organizzava per loro attività ricreative di ogni sorta e party scatenati.
Si dice addirittura che egli abbia ispirato il romanzo “Quarto Potere” di Wells ed il personaggio del “Grande Gatsby”. Ed in effetti il suo stile di vita era molto simile a quello del protagonista del romanzo di Francis Scott Fitzgerald.

Ora l’immensa magione fa parte dei Monumenti Storici della California e l’ufficio del turismo vi organizza numerosi tour guidati.
E’ possibile acquistare i biglietti per quattro diverse tipologie di tour, a seconda delle porzioni di proprietà che si intendono visitare e dell’orario in cui si tiene la visita (qui troverete i prezzi dei biglietti: http://hearstcastle.org/tour-hearst-castle/tour-tickets-pricing/ ). Noi abbiamo optato per quello c.d. della “sala grande”.

La visita ha inizio nello stabile di benvenuto dove si trovano la biglietteria, un cinema didattico e vari punti di ristorazione. Da qui, si prende una navetta che risale la collina fino ad arrivare al castello.

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Dopo una breve introduzione sulla storia dei suoi proprietari e una rapida occhiata al giardino ed alle dependance, la guida ci porta nella “Sala Grande”: una stanza enorme in stile barocco-rinascimentale, in cui si narra che i figli del magnate amassero giocare a football.
Il soffitto il legno arriva direttamente da un castello di Brescia (proprio così!) e le pareti sono completamente ricoperte di arazzi. Al suo interno si trovano oggetti dal valore inestimabile, tra cui un’originale lampada-vaso di Tiffany in argento massiccio del valore di circa 20.000 $.

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La visita prosegue nella sala da pranzo in stile medievale, dove troneggia un lunghissimo tavolone, davanti ad un enorme camino in pietra e sovrastato, sui lati, da due file di bandiere di contrade provenienti dall’Italia.
La tavola è apparecchiata e curiosamente la guida ci fa notare la presenza di numerose salse (senape e ketchup) e di tovaglioli di carta molto poco chic. Si racconta infatti che Hearst fosse maniaco dell’igiene (per questo i tovaglioli usa e getta), molto ghiotto di salse… e che fosse solito far capire ai propri ospiti che era ora di andarsene spostandoli mano a mano sempre più vicini al camino, finché il calore non li arroventava.

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Da lì si passa nella sala da biliardo, dove trovano posto un soffitto spagnolo del 15° secolo e una arazzo fiammingo di valore inestimabile.

Ultima tappa interna, il cinema, dove è possibile visionare alcuni filmati dell’epoca in cui si vede il sig. Hearst trascorrere giornate di ozio totale assieme ai suoi ospiti, tra cui Charlie Chaplin, David Niven, Cary Grant, i Fratelli Marx, Charles Lindbergh, Joan Crawford, Calvin Coolidge e Winston Churchill.

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La visita prosegue all’esterno, sul loggiato dell’enorme piscina scoperta di Nettuno (non vi ricorda quella del film “il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann???). La piscina è piastrellata con migliaia di tessere di mosaico e sulle sue sponde sorge un vero tempio romano in marmo, fatto arrivare appositamente dall’Italia.

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non mancano, ovviamente, i campi da tennis e le dependance…

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…ed una piscina coperta, ispirata alle Terme di Caracalla e realizzata con tessere di mosaico oro e blu, copiate da quelle di un mosaico risalente al 5° secolo e rinvenuto nel mausoleo di Galla Palcidia a Ravenna.
Forse ricorderete di averla già vista in un video di Lady Gaga.


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Il tour della “Sala grande” finisce qui. Saremmo voluti restare di più e vivere ancora un po’ quell’atmosfera in perfetto stile anni ‘20, ma la strada per L.A. è ancora lunga.

Ma ecco che ripreso il nostro cammino lungo la costa, quando ancora non ci siamo allontanati troppo dal castello, notiamo una strana sagoma tra il paesaggio… una zebra!!!
La discendente di una delle zebre che un tempo erano ospitate nello zoo di Hearst, liberate alla sua morte e che hanno proliferato nella zona.
Dimenticavamo di dirvi, infatti, che Hearst possedeva un grande zoo con animali esotici importati da ogni angolo del mondo.

hearst castle visitare turisti-3763hearst castle visitare turisti-3768Ci sarebbe ancora molto da raccontare su Hearst, sulla sua vita e sul suo castello, ma purtroppo il tempo è tiranno. Speriamo comunque di aver solleticato la vostra curiosità e, per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare questi siti: http://hearstcastle.org/ e http://hearst.reserveamerica.com/

Alla prossima tappa, see you soon!

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