YOSEMITE NATIONAL PARK IN UN GIORNO? SI PUO‘ FARE! ECCO COSA VEDERE

Buongiorno Turisti!

Dopo la lunga pausa dovuta alle festività natalizie, eccoci di nuovo di ritorno sul blog con un post dedicato al penultimo parco degli Stati Uniti che abbiamo incontrato durante il nostro tour: lo Yosemite National Park.

Questa riserva naturale, istituita nel lontano 1890 e oggi patrimonio dell’umanità protetto dall’UNESCO, si trova nel nord della California, nel cuore della catena montuosa della Sierra Nevada, tra le contee di Mariposa e do Tuolumne.

Il dato più impressionante che caratterizza lo Yosemite (si pronuncia iosèmiti!) è la sua ampiezza; il parco copre infatti l’enorme superficie di 3.081 kmq.

Yosemite-National-Park-Map

Partiamo dunque con una certezza: è assolutamente impossibile visitarlo tutto in un solo giorno, a meno che non si vogliano tralasciare completamente intere aree (con i relativi punti di interesse).

Purtroppo il tempo a nostra disposizione era pochissimo… soltanto una giornata! Pertanto, abbiamo dovuto condensare al massimo la nostra visita, selezionando solo alcune tra le principali attrazioni che il parco offre ai propri ospiti.

Si calcola che circa il 90% dello Yosemite sia ancora “selvaggio”, ossia che esso sia incontaminato e non riporti traccia visibile del passaggio o dell’intervento dell’uomo.

Al suo interno si può osservare una grandissima bio-diversità di fauna e di flora, ed un interessante catalogo di paesaggi ed elementi naturali: moltissime cascate, cime che sfiorano i 4.000 m, foreste di sequoie giganti, vallate rigogliose, un lago (il Tenaya).

Sebbene gli animali del Parco non siano particolarmente numerosi, offrono una grande varietà di specie: 75 specie di mammiferi, tra cui prevalgono orsi e cervi, 220 di uccelli e numerosi rettili e anfibi.

Data la vastità del parco, chiaramente gli spostamenti avvengono su mezzi motorizzati (auto o bus navetta), come in quasi tutti i parchi naturali americani. All’interno si trovano lodge, hotel e campeggi dove poter soggiornare.

L’ideale, per poter godere appieno delle sue potenzialità, sarebbe alloggiare al suo interno per almeno 4-5 giorni.

Poiché il nostro tempo era tiranno, come ho già accennato siamo stati costretti a concentrarci soltanto su alcuni siti, di cui vi parleremo in questo post.

Abbiamo scelto quindi di visitare le cascate Yosemite Falls, la foresta di sequoie Mariposa Grove e il punto panoramico Glacier Point.

Per ragioni meramente logistiche non siamo riusciti a vedere l’ultima delle più famose attrazioni del parco, l’Half Dome, la roccia granitica più alta del mondo (2700 m).

Il nostro tour inizia quindi con un meraviglioso e verdissimo paesaggio, che potremmo definire pre-montano. Nella stretta vallata, racchiusa tra due ripide pareti rocciose, è tutto un susseguirsi di prati d’erba rigogliosa, da attraversare rigorosamente sulle passerelle in legno predisposte per non lasciare alcuna traccia e mantenere l’ambiente inalterato. In mezzo scorre un tranquillo ruscello contornato da alberi ad alto fusto.

In lontananza scorgiamo El Capitan: uno dei monoliti granitici più alti al mondo (1.100 metri), nonché uno dei simboli del parco.

Ad un certo punto ecco la prima delle Yosemite Falls.

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Le cascate possono essere ammirate dal basso della Valle, oppure è possibile seguire uno dei numerosi percorsi (“trials“) che vi porteranno sin sulla sommità del monte da cui si lanciano. La lunghezza di ogni percorso è segnalata sui cartelli posti al punto di partenza… leggete bene per non avere sorprese e calcolate con cura i tempi.

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Tra le cascate, le più famose sono la Bridalveil (letteralmente “velo da sposa”) e la Horsetail (“coda di cavallo”), celebre soprattutto per l’effetto ottico che la sua acqua produce nelle ultime due settimane di febbraio.

In quel periodo, infatti, la luce del sole al tramonto (intorno alle 17:30) fa sì che l’acqua assuma una colorazione tra il giallo ed il rosso, che la fa sembrare una cascata di lava (“firefall“).

Dopo una breve passeggiata nella valle, risaliamo in auto e ci dirigiamo verso il bosco di sequoie rosse giganti più grande dello Yosemite, denominato Mariposa Grove (o Grovonella), nell’area di Wawona.

Anche qui gli amanti della natura e delle camminate in montagna potranno sbizzarrirsi nei numerosi trials che si diramano all’interno della foresta.

Se sarete fortunati incapperete nel Grizzly Giant, la più famosa sequoia gigante del parco, alta 63,7 metri, che dovrebbe avere circa 2.700 anni.

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Ritorniamo alla guida ed affrontiamo un viaggio in auto di circa un’ora e mezza per raggiungere il Glacier Point, il punto d’osservazione migliore per osservare la Yosemite Valley.

Si tratta di una parete rocciosa alta circa 2.200 m, che permette di ammirare un panorama davvero straordinario sulla Sierra Nevada.

Abbiamo scattato qualche foto, ma purtroppo la luce non era delle migliori.

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Attenzione: la strada che porta al Glacier Point rimane chiusa durante l’inverno, da fine ottobre/inizio novembre a fine maggio/inizio giugno. Tenetelo quindi presente prima di mettervi in viaggio e informatevi in tempo reale sul sito ufficiale del parco (http://www.yosemitepark.com/DailySnowReport.aspx).

Con il Glacier Point si conclude la nostra “toccata e fuga” allo Yosemite Park.

Vi lasciamo con alcune informazioni di servizio che potrebbero esservi utili se deciderete di visitare questo meraviglioso parco (augurandovi di avere più tempo e di poterlo visitare in maniera più approfondita).

Ingresso.

L’ingresso a Yosemite, come in tutti i parchi nazionali d’America, è gestito dal NPS (National Park Service) è il costo è sempre di 20$ per veicolo, 10$ per persona a piedi o in bici.

Come arrivare e come spostarsi.

Esistono 4 diverse entrate: due a ovest se arrivate da San Francisco (Big Oak Flat sulla 120 e Arch Rock sulla 140 da El Portal), una a sud sulla 41 da Los Angeles e l’ultima ad est, la Tioga Pass Entrance, da Las Vegas o Death Valley.

Come già ricordato, nel periodo invernale la neve può rendere pericolose o impraticabili alcune delle strade (in particolare la 120), per cui informatevi prima sul sito ufficiale per accertarvi della loro apertura! Attenzione soprattutto al periodo che va dalla fine di ottobre/inizio novembre, sino a fine maggio/inizio giugno.

All’interno del parco ci si può spostare con la propria macchina nel parco o utilizzare le navette gratuite, che compiono il giro della valle in estate dalle 7 alle 22 tutti i giorni, con soste in vari punti di interesse.

Dove alloggiare.

Avendo concluso la nostra visita in giornata non abbiamo dovuto alloggiare all’interno del parco.

Tuttavia, se avrete la fortuna di sostare più giorni nella riserva, sappiate che lo Yosemite offre diversi campeggi, ma solo alcuni sono prenotabili anticipatamente, mentre per altri vale la regola “First come, first served“, ossia chi tardi arriva male (o non) alloggia.

E tenete presente che nel periodo estivo l’affluenza al parco (che registra più di 3,5 milioni di visitatori l’anno) è particolarmente intensa, per cui conviene prenotare con largo anticipo.

Come al solito, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale del parco (http://www.yosemitepark.com/lodging.aspx), nonché http://www.yosemiteresorts.us/ .

Alla prossima tappa!

foto di Alberto e Alessandra

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